1960 – 1970 L’ Oriente e i grandi muri

Ancora a Milano, tra il 1961 e il 1962, accettò l’ invito dei Consolati della Cina e del Giappone per una serie di seminari sull’ arte. I tanti lavori che ha lasciato a collezionisti privati non sono sfortunatamente rintracciabili, ma ne rimane traccia dato che,  agendo come corrispondente della Gazzetta di Parma, inviava rapporti mensili che descrivevano la vita e i costumi di Paesi così lontani, in quei tempi. Questi lunghi articoli, come una sorta di diario personale, erano accompagnati da decine di disegni, in originale, che vennero pubblicati a corredo degli articoli sino al suo ritorno. 
Nel 1964, di nuovo a Parma, ebbe inizio l’ “Avventura di Sesta”. In poche parole monopolizzò un intero paese di montagna, dipingendo ad affresco gli esterni delle case e interamente i muri interni della piccola Chiesa, facendo di questo borgo sperduto e dimenticato un centro di arte visitato da celebrità
Dopo di ciò’, il suo unico rimpianto fu il diniego da parte delle Autorità della Germania Orientale di dipingere il lato Est del Muro di Berlino.  Avendo avuto l’ approvazione delle Autorità della Germania Occidentale, sperava veramente di concretizzare questo suo sogno e, nell’ attesa,  preparò  centinaia di bozzetti, sino all’ ultimo momento.  Alla fine degli anni ’60 affrontò altri due importanti incarichi, che completò in pochi mesi.  L’ abside del Corpus Domini, una anonima Chiesa nei sobborghi di Parma, con i suoi 400 metri quadri, ora ospita un grande affresco con centinaia di figure che si innalzano verso una sublime “Ultima Cena”.  Subito dopo, nel 1969, completò l’ intera facciata frontale di un’ altra Chiesa La Sacra Famiglia alle Vallette, Torino, 300 metri quadri di vetrata dipinta e istoriata.



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